La teoria della Barba-bietola !

Questo post parla di parole (che buffo giro di …. parole…. ah ah ah). Ma vi avviso il senso del titolo sarà svelato solo alla fine.

Ritengo l’uso dei giochi di parole molto importante prima e durante l’inizio della scuola elementare. È un modo divertente per allenare la concentrazione, l’intuito e mantenere attiva la fantasia. Infatti, i giochi di rima, gli indovinelli, le filastrocche aiutano i piccoli in tutta la fase di crescita, insegnandogli a dire parole complesse, a ricordarsi il finale, a seguire il ritmo del discorso, a memorizzare. Non a caso a scuola ne fanno buon uso.
Alla mia età mi ricordo ancora la prima poesia imparata a scuola!!

I giochi di parole poi, sono economici e si possono fare ovunque.
Io li uso molto in macchina, per esempio. Veniamo a qualche esempio.

 

LE RIME

L’uso delle rime insegna a giocare con le parole producendo associazioni per suono e non per significato. Aiuta ad astrarre e ad ascoltare.
Per giocare con le parole bisogna essere dotati di fantasia ed ironia.

Per iniziare è sufficiente proporre una serie di parole facili:

  • gatto …. matto;
  • molletta …. barchetta;
  • pallina …. mattina;
  • cane … pane;
  • colazione … eruzione;
  • ombrello … cancello;
  • maglione …. abbraccione;
  • melone …. pallone;
  • bacino … pulcino;
  • Mammaaaaaa ….. Nannaaaaa …. Anche se può fare rima solo dopo le 21.00!

 

I CONTRARI

In questo caso è utile per insegnare le parole che non si conoscono o memorizzare insieme i concetti. Ovviamente usiamo parole di media difficoltà, non bianco-nero
Quale è il contrario di ….?

  • antipatico
  • salato
  • malato
  • andare di corsa
  • sudato
  • ventoso

Con i contrari potete trarre spunto per quella che chiamo la "matematica delle mamme":
tipo “sudato + ventoso = raffreddato”.

 

COMPLETAMENTO

Usiamo la tecnica di far completare le frasi:

  • La gatta Micina cercava nel prato, un sasso lucente fu da lei ….. [trovato!].
  • Il pulcino Gilberto beccava il grano, incontrò un gallo e iniziò un …. [ballo].
  • La fata Foglietta agitò la sua …. [bacchetta].

Per i più esperti poi si potranno completare a turno anche delle storie in cui al bambino toccherà completare. Ecco un esempio:
“Gino passeggiava nel parco, incontrò il suo amico ……. Insieme decisero di fare uno scherzo al simpatico Sig. ….. Prepararono tante _______, così crearono una……
Il sig. Gino ……. e tutti gridarono “ecco …..”!

Ci possono essere tante versioni per una storia così basta crearne una versione personale. Ecco la mia:
“Gino passeggiava nel parco, incontrò il suo amico STEFANO. Insieme decisero di fare uno scherzo al simpatico Sig. FOGLIETTI. Prepararono tante FOGLIE CADUTE, così crearono una MONTAGNA. Il sig. Gino LA ATTRAVERSÒ e tutti gridarono “ecco L’AUTUNNO”!

Poi ad ognuno la sua variante.

 

In conclusione, per fare giochi di parole i bambini (ma anche i grandi del resto) devono concentrarsi e prestare attenzione. Devono in pratica A-S-C-O-L-T-A-R-E (proprio il desiderio di tutti i genitori). In fondo invece che ripeterlo all’infinito è meglio insegnargli a farlo. Prestando ascolto si migliora il modo di stare insieme agli altri ed anche a scuola.
E’ un esercizio quotidiano per grandi e piccini.

 

Ed eccoci arrivati alla Teoria della Barbabietola!

Come fare a capire se tutti questi giochi stanno funzionando?
Quando un giorno vostro figlio vi dirà qualcosa di inaspettato dimostrandovi di essere più abile di voi, allora avrete capito che il gioco ha funzionato.
Il mio momento fatidico è stato quando giocavo con la mia figlia piccola a ricordare tutti i nomi dei simpaticissimi Barbapapà. La grande gironzolava vagamente distratta intorno a noi. Dunque ci sono Barbottina, Barba-forte, Barba-bravo, Barba-bella e poi e poi quello peloso come si chiama…… Non ne veniamo a capo con la piccola. Ed ecco che improvviso e tuonante è arrivato un urlo gioioso della più grande …. Barba-bietola !!!!!  E giù risate …. con la consapevolezza di aver fatto una battuta spiritosa e di aver fatto ridere la sorellina. Davvero simpatica questa risposta.

Ecco cosa intendo … quando tuo figlio ti supererà nel gioco, avrai dimostrato la TEORIA DELLA BARBABIETOLA!

(Immagine coperta da licenza PathDoc/shutterstock.com)

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